Perfect

Poi – tutte quelle cose che ti ricordano lui. I suoi capelli lunghi, una copia distorta di quel cantante che adori e sputa oscenità. La sua faccia contratta sopra di te, come nel mezzo di un assolo. Il riflesso congiunto nello specchio. Le porte che ha aperto, quelle mentali e quelle sul retro. In mezzo…

We are the dead

Un anno nero e violento si chiude con questa canzone. Come tutto ciò che deve morire. Come l’intensità della stella nera che diventa ordigno nell’universo. Come la consapevolezza delle schegge disintegrate. Come la voce di un dio mutevole che scandisce il tempo. We are the dead. L’orizzonte post atomico dei tramonti esplosi male, a nord…

No plan e la tua faccia

L’ho cercata ovunque, la tua faccia. Nei capelli lunghi sul treno. Nei visi della stanchezza sulle scale mobili, la sera tardi. Nel buio del lato est della stazione. Nei neon del lato nord della stazione. L’ho cercata dentro a pagine scritte male, in un incedere monotono di parole sconosciute e quotidiani fatti a pezzi. Nel…

4 voci e i danni collaterali

Le voci che mi tagliano a pezzetti ultimamente sono dei gran classici. Quel disagiato di Thom Yorke. Quel disperato di Billy Corgan. Kim Gordon, una sensualità mai eguagliata. Bowie. Sempre Bowie. E che ve lo dico a fare. Eh. Iniziamo dal disgraziato. Thom Yorke è venuto per la resa dei conti. Che tutto è iniziato…

But love has left you dreamless

Mi sono svegliata alle 3 del mattino con questa canzone in testa. Una melodia che cambia faccia di continuo, mentre un Bowie quasi disperato si piega al tempo. E a tutto ciò che il tempo toglie. Alla sua presuntuosa presenza, al suo atteggiamento perverso da puttana. Time – He flexes like a whore, falls wanking…