Gomma e l’adolescenza dei Baustelle

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Spotify a inizio anno mi ha fatto notare che la canzone che più ho ascoltato nel 2014 è Gomma, dei Baustelle.

Che siamo rimasti tutti incastati nella nostra adolescenza, ce lo spiega bene il Bianconi.
Siamo tutti vittime dell’orrore e bellezza deviata, vittime di quella voglia primitiva e incontrollata che non abbiamo incontrato mai più.
L’adolescenza che Sussidiario illustrato della giovinezza racconta sa sempre di graffi rappresi sulle mani e sul petto, di lecca lecca caduti a terra e lasciati morire in mille cocci sull’asfalto.
E di tutte le chiavi trovate, sull’asfalto. Chiavi che non si sa che porte aprano, chiavi di inesperienza e sorpresa.
L’adolescenza di prime mani addosso e testa che gira.

E in tutta questa corrente ormonale che ci ha lasciato sotto, che ci ha solcato il carattere a suon di baci e aghi d’erba secca incastrata tra i capelli, in tutta questa adolescenza il Bianconi è adesso l’unico adulto.
Un adulto come non ce ne sono più, un adulto che ha viaggiato dagli anni ’70 e mi guarda.
Mi scruta nell’aspetto e nell’animo.
E io sarò sempre naïve in queste sfaccettature, naïve in una maniera eterna e immutabile.
Come i protagonisti delle sue canzoni.

L’adulto narratore onniscente racconta con voce morbida e calda, familiare in maniera intenzionale.
Mi prende per mano e cerca di spiegare il cambiamento ciclico delle stagioni, mentre io rimango immobile aggrappata alla mia linea temporale costante di giostre e carezze e ansie e scoperte.
Lui spiega che la morte e la rinascita sono quanto di più congenito e disinvolto possa avvolgerci nelle coperte del tempo, spiega il conforto della natura e il cambiamento ciclico.

Ma io non colgo.
Non colgo il passaggio che dovrebbe avvenire e rimango lì, intrappolata nei ricordi che rivivo in loop ogni volta che i Baustelle mi tappano le orecchie e mi isolano dal rumore milanese.

Sussidiario illustrato della giovinezza io l’ho amato in ogni pezzetto e in ogni perversione.
Non solo Gomma.
Tutto.
Da le tue cosce bianche a ci prenderemo come i cani.
Da lo scrivi sì lo scrivi o no, il tuo romanzo erotico? a mi lascio prendere da domande inutili.

Un’edizione fantastica di questo album uscì nel 2010.

Il Cofanetto illustrato della giovinezza, messo giù così bene da Alessandro Baronciani – chi meglio di lui – è una di quelle meraviglie che ancora voglio moltissimo.
Così come qualcuno che me lo regali. Oggi. Adesso.
Compratemelo qui. Ne sono rimasti meno di 100 pezzi. Muoversi.

Che c’è dentro tutto il passato di educazioni sentimentali che hanno cristallizzato le mie vene e i miei 16 anni.


Photo Via e Via.
Post-it ovviamente miei.

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