Edda, all’unaetrentacinquecirca

Vi ho raccontato del concerto di Edda a Legnano, qualche tempo fa.
Di come Stavolta come mi ammazzerai? sia ancora più potente dal vivo che in cuffia.
E anche questa volta a Cantù, Edda non ha di certo risparmiato né voce, né cuore.

Il locale dove suona è davvero peculiare, già dal nome.
All’unaetrentacinquecirca.
Ricorda un po’ l’immagine che ho in testa dei club di Liverpool dove suonavano i Beatles.
Un locale piccolo ma ricco di storia, a giudicare dalle pareti.

Nell’attesa del concerto, mentre i Dilaila suonano e intrattengono il numero crescente di presenti, usciamo a fumare.
Ed eccolo lì, quel fuori di Edda.
Con l’immancabile cappellino in lana, il giubotto grande e un sacchetto di Intimissimi in mano.
Un sacchetto che sembra quello della schiscetta.
Mi fa un effetto Syd Barrett, questo Edda del tempo che passa.
Edda che non perde la voce, Edda cresciuto e mai invecchiato.
Edda che aveva il destino da cellula impazzita.
O da diamante pazzo, che dir si voglia.

Edda che fa come un amico che conosco da anni.
Edda che non si trova prima di suonare, Edda che non lo puoi cantare, Edda che fa il cazzone, Edda che cambia le parole.
Edda con l’invidiabile t-shirt dei suoi Furore Uterino.
Edda con il pubblico raccolto intorno.
Edda e le interviste di merda che gli hanno fatto.
Edda che scopro essere compagno di scuola di uno che conosco da anni.
Edda di una piccolissima Milano.
Edda e i ponteggi, Edda e la risalita, Edda che non vorrebbe piú nascere.
Edda e il Coniglio rosa, Edda e le sconosciute cover improvvisate.
Edda che te lo pigli cosí com’è, Edda che ci sputtana la sua vita.
Edda benvoluto, Edda mina vagante, Edda genio, Edda che non ne puó piú di Uomini.
Edda e Organza.
Edda e i test dell’HIV all’unaetrentacinquecirca, Edda che scopro nel libro di Elisa Russo.
Edda che ha suonato persino in quel buco di culo di Oristano, Edda menomale che è riapparso.
Edda che non si ride addosso, Edda che si canzona, Edda e le atrocità Rampoldi.
Edda selvaggio e con una voce un po’ strana, Edda potente che ci sputa addosso pensieri canzone dopo canzone.
Edda e i suoi bravissimi Luca Bossi e Fabio Capalbo.
Edda di repertorio.
Edda che si soffia il naso.
Edda e il suo sorriso nelle foto con i fan.

Con le ginocchia rotte dalle ore in piedi e dopo aver vissuto questa seconda data del tour, non posso fare a meno di continuare a pensare che questo Edda dalla vita così frastagliata, questo Edda che ci regala sangue e saliva, somigli a tutte le storie scritte male e diventate realtà troppo in fretta.
Ed è proprio per questo che gli si vuole così bene.


Photos bellissime © Federica Travaglianti.

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