Grande raccordo animale, Andrea Appino

Stamattina ho ascoltato il nuovo di Appino. Ieri lo presentava alla Feltrinelli vicino casa ma non avevo nessuna voglia di andare, dovevo fare la piega. Certo, se avessi scelto lui anziché la parrucchiera, avrei potuto chiedergli il perché di questa svolta Silvestri-Gazzé. Che poi a me Silvestri-Gazzé piacciono pure, con parsimonia. Ma l’oscurità, oh, l’amarezza…

In sala prove con i Colour Moves

Da un tram all’altro, arrivo in periferie mai viste di una Milano che si perde nei vicoli oltre i binari. Sotto un cielo che sospira di speranze e mezzi sorrisi. La saletta è in un garage, arrivo e intravedo Giorgio dal vetro del fonico. Arrivo – ovvio – a inizio canzone. Aspetto che finiscano il…

Germi, Afterhours

Germi è il terzo album degli Afterhours. I primi due non li ho mai ascoltati, confesso che non mi esalta particolarmente l’idea che siano cantati in inglese. Ma Germi apre le porte a quell’era di cut-up, testi surreali e significati nascosti. E musica – oh, musica non paragonabile a nient’altro. Che le influenze si intravedono…

Munch before Munch

Ho acquistato questo libro allo Spazio b**k, che mi chiamava dalle ceste con le offerte. Lo avevo già puntato varie volte in libreria senza aver mai ceduto. Un po’ per noia pregiudiziale, mi pregustavo un po’ troppa pesantezza come tutte le storie ambientate a fine ‘800. Ma io ho sempre amato Munch, eredità pesante di…

Notturno Americano, Emidio Clementi

La tipa sulla copertina è Joan di MadMen. Nessun dubbio. Le spalle scese, il collo lungo e sottile, le tette enormi. Sí sí, è Joan. Sono sicura che se sovrappongo la copertina a una foto di Christina Hendricks corrispondono. Solo che non c’ho sbatti di aprire Photoshop, mó. Comunque. Ci addentriamo nella storia di Emanuel…