La resurrezione della carne, Francesco Bianconi

Io un libro sugli zombie mica me lo sarei mai comprato.

Ma che ne so, è che ho visto quella copertina e niente – doveva essere mio.
Aggiungici poi la garanzia che lo ha scritto il Bianconi e amen. Soldi spesi bene.
Il momento di quel bacio in fronte gelido come uno specchio.
Il momento quasi empatico della comprensione, nel leggere la poesia di un sms mandato nel momento più sbagliato che potesse esseci.Vedere le rughe e il volto del tormento, fino a quell’istante celato dietro una spavalda serenità.

E poi le scene della serie tv, quell’ultima scena che mi ricordava quasi The road – cazzo – solo che lí non avevo fatto in tempo a vedere la speranza prima di scappre dal cinema in preda al panico. Che poi siamo usciti dalla porta d’emergenza e ci siamo trovati nel retro del palazzo, a percorrere fin giù le scale antincendio. Quel film mi sconvolgeva davvero, non lo avrei sopportato fino alla fine. Anyway, questa è un’altra storia.

Ma questo libro l’ho letto eccome, fino alla fine.

Che come l’etichetta impone, c’è solo una parola da utilizzare per descrivere una storia simile: straziante.

Straziante nei sentimenti iniziali, nelle camminate in campagna per cercare funghi, nella pioggia battente, nei vestiti a terra dentro un cappanno.
Straziante nel caso, straziante negli episodi che si lasciano scivolare in avanti – uno dietro l’altro.
Straziante nella sapiente visione di quelle carni marce, nei dormiveglia dal subconscio influenzato dai cadaveri cinematografici. Straziante all’improvviso.
Che è solo un libro, sí.
Ma ti spiazza l’impulsiva imprevedibilità della vita.
E Bianconi riesce a rapirla con un’intensità inconsueta, questa imprevedibilità.
Che a volte mi viene da pensare davvero che dovesse fare lo scrittore. Traspare in ogni riga.
Senza nulla togliere ai Baustelle eh – che io li amo sempre molto.

E poi tutto questo cibo e questo mangiare.
Questa Milano del 2020 che è la Milano di oggi.
Questo fanatismo nei confronti del cibo, dell’esserne tutti esperti, del processo masturbatorio di mangiare solo per poi parlare di ció che si è mangiato.
E la Eataly parallela, con le figure dei suoi clienti che simulano una certa esperienza nel settore, con i suoi scaffali di prodotti costosissimi da proporre a cena agli amici sono per dire che sí, li si è comprati proprio lí dove c’era il cazzo di teatro Smeraldo fino a qualche anno fa.
Non ne posso più di sentir parlare di cibo, cazzo.

E Maria, oscena come le abitudini.
E gli zombie e Milano e il futuro dietro l’angolo.
E il futuro che vedró dall’estero.
Qui ha luogo il consumo nella sua forma più caotica e spettacolare – dice Bauman.
Lamento ergo sum. E la soddisfazione dell’insoddisfazione.
Giornalisti e foodie che hanno rotto i coglioni.
E gli zombie che piacciono perché sempre di mangiare si parla.
Cibo di cui si possa twittare.
Clienti delle hamburgererie fighette che ignorano clienti del Mc. Clienti del Mc che entrano a rubare in casa a clienti delle hamburgererie fighette.
Milano velata d’apparente stupidità come non mai e Milano stupida davvero.
Milano, come cazzo mi mancherai – Milano.
Ma il piacere in questo libro è sentir parlare di carne umana come cibo.
Un piacere nuovo, sentirne parlare in questi termini. Che in genere non è che mi faccia impazzire, l’horror.
Ma questa è una storia su chi l’horror lo inventa.
Questa è una storia piú interessante.

E in questa Milano modificata post-Expo, in questa Milano ossessionata dal business e dal food e dal cool e dal futuro – in questa Milano sicuro non è rimasto spazio per la poesia.
Tranne che per quella piccola poesia mandata via sms, tranne che per quella piccola poesia chiusa con in un perdono – che più che perdono è comprensione.
Quella poesia che spezza una vita, chiede scusa e cerca di continuare a campare.

Che è la poesia che ci salverà, anche nella morte vivente.
Senza spazio per vittime e carnefici.

La sopravvivenza della poesia.
E la resurrezione della carne.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Visto che condividiamo la passione per la lettura, ti consiglio caldamente questo libro: https://wwayne.wordpress.com/2014/04/18/misteri-e-segreti/. Buona serata! 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Valentina ha detto:

      Daró sicuramente un’occhiata! Grazie 🙂

      Mi piace

      1. wwayne ha detto:

        Grazie a te per la risposta! 🙂

        Liked by 1 persona

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