Peter Hook @ Paradiso, Amsterdam 

Hooky. Hey, Hooky. Holy shit, what a concert.

And I had to elaborate this concert for quite a while.
Another moving in the meanwhile and listen and listen and listen all the songs again and change place again and house and neighbors and view. And mood. And weather. Fucking bipolar weather.

Yes, yes, I know. It’s been only two weeks. But a lot of stuff can happen, in two weeks.

I don’t think I have to tell you.

And your concert – well, it came and went so fast.
And my timing uh, my timing is always the worst.

But I think I can remember now. I remember now. I remember your lousy superheroes t-shirt, I remember your bass guitar and your shy son. I remember your foot moving right above my head, and my eyes up trying to catch as much you as possible. And I remember the audience, that I turned to see them all and they were dancing, all alone, single waves, shut eyes, whispering mouths. Like in that Wim Wenders’ Wings of desire, at Nick Cave’s gig. Can you picture the scene? I loved that scene, when I was a teenager.

Now I have time to remember and to watch the movie behind my eyes, to watch my own movie – the one when Atmosphere started. Oh, such a sadsad starting. But I adore being blue, you know. I love masochism and that song – oh, that song was just the perfect end and start and end and start to my deepest unconscious dreams. That song. Shaking hands and still boots. Walk in silence. Don’t turn away, in silence. Your confusion, my illusion. Eh. And those fucking songs that always talk about you. FuckFuckFuck. Your confusion, my illusion.

But no time left to think, just the feeling of the neon lights on your skin, your dry lips beneath the lipstick and his far far away voice. Yes, because that’s the penalty for being in the first row, for being right under the speakers.
I can barely hear your voice, Hooky. But it doesn’t matter.
I know what’s next.

One year ago it was spring, back in Milan. It was spring and I could feel it everywhere. On my head, thighs and feet. I could feel it with ears filled up with music and hope and the wave – a different kind of new wave – the wave that dragged you in the best place ever. It was spring, with the pink and blue skies, pink and blue like my hair. And the mint green of the trams, and the suburbs yelling that yeah – they’re the most amazing place in the whole town. And the garage. Underground. And the smoke and the guitar and private concerts.
Oh, but it’s winter now Hooky. It’s April and it’s winter in the same time – in your words and in the fucking Northern Europe. It’s winter in Paradiso.
And please help me to chase away memories.
Fuck. I need spring in Milan.

But you overhang me and overlook me and you just go on with your own memories, Hooky.
You don’t care about mine.

And this is the way, step inside.
Atrocity Exhibition.

[And right on this moment I’m asking myself: why the fuck are you trying so hard to communicate in English? Why don’t you just go on with your blog in Italian? Every time I find my way – every time I get lost in the middle. Lost in translation. Back to write in Italian, girl.]
– Sorry, it was out of topic. –

Isolation. Isolation, isolation, isolation.

Quick, quick. Closer. Quick.
Passover, Colony, A means to an end.

Everything slides away so quick. Closer.

Eh poi boh – niente. Fanculo scrivere in inglese. Ah.
Che se pure questo deve diventare un lavoraccio mollo tutto e arrivederci.
Oh, Hooky. È cosí atroce e bello scriverti in italiano. Che te lo traducesse qualcun altro, ‘sto post.

Cheil set di Closer ci si muove veloce intorno. Con la luce che ti inonda di verde e di rosa e di blu. E i fianchi fluidi della tua chitarra.
Cazzo che meraviglia scrivere in italiano.

Heart & Soul, one will burn.
E io lo so che non manca tanto, lo so che sta per arrivare.
The past is now part of my future, the present is well out of hand.

E di tutti i passati che io riesco a pensare, di tutti i passati non è rimasto che il sogno lucido da comandare.
Hooky che si muove sinuoso e il figlio immobile sopra la mia testa.
Che destino infame eh, un padre rock star. Che destino infame.
Un figlio ripiegato su se stesso, lo sguardo al pubblico solo attraverso il telefonino per far le foto.

[E comunque è bestiale, quanta roba ti venga in mente quando conosci le parole adatte a descrivere le idee.
Oddeheu, questa cosa è terribile da scoprire.
Quindi quando mai riusciró a costruire nuovi rapporti bellitondieragionevoli, se dall’altra parte non parlano italiano?
Gazzu, l’ansia.]

Gotta find my destiny, before it gets too late.
Twenty four hours.

And then. Ci siamo.
La fine migliore di un album.

The eternal. La calma apparente.
Watching them pass like clouds in the sky, try to cry out in the heat of the moment, possessed by a fury that burns from inside.
Osserva. Non ti muovere. Straziati. Brucia l’attimo.

Eppoi. Eppoi.
Eppoi l’interruzione fugace.
Il rumore lontano.
La linea di basso.
L’organo elettrico dell’ansia.
L’organo elettrico del silenzio statico.

Decades. Oh, Decades.
E non la sento la tua voce, Hooky. Ma ti guardo muoverti con una disinvoltura che mi atterrisce.
Ti guardo muoverti come se niente fosse cambiato, come se tu avessi 30 anni e 20 chili in meno, ti guardo incantarmi mentre aspetti di aprire bocca.
Hooky, oh Decades. We saw ourselves now as we never had seen.
Eh. Di tutto l’inaspettato.
E tu ne sai qualcosa di inaspettato, right?
In questa canzone c’è tutta la scia oscura dell’universo. Tutta la polvere delle anime perdute.
Each ritual showed up the door for our wanderings, Open then shut, then slammed in our face.
Minchia, Decades.

E Closer si chiude qui, con gli occhi gonfi di lacrime inespresse e le onde invisibili dentro le quali ancora fluttui.

[Oddio – che gioia scrivere in italiano.]

E pausa e back again.
Ragazzi e ragazzi vecchi con le magliette da Vedo la gente Joy Division, scatenatevi. È il vostro momento, dai.

Digital.

Disorder. E che il set di Unknown Pleasure abbia inizio. Wow.
I’ve got the spirit, but lose the feeling.Feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling, feeling.
E tu non te lo aspettavi cosí, mica te lo saresti mai immaginato – di non riuscire a stare fermo. Mica ci avevi pensato, che avresti perso la testa tra lo strobo e gli stivali di questo zio inglese invecchiato anche un po’ male. Nessuno ti aveva spiegato che sarebbe stato cosí intenso e travolgente.
I mean, ci speravi. Ma oh – dal vivo è tutta un’altra cosa.

Day of the lords. Candidate. Insight.

And then, New dawn fades. E le parole ti filano via dalla bocca veloci e different colours, different shades, over each mistakes were made I took the blame.
Cazzo, cazzo. It was me, waiting for me, hoping for something more.
E questa nuova alba che svanisce ti molla lí con la meraviglia negli occhi e l’amaro in bocca e la surreale sensazione della notte appena trascorsa.

She’s lost control. Again. She did e il pubblico did it too.
E ti giri a guardarlo, questo impeto di gente che si dimena e ti spintona e ti vuole pogare addosso. Ti giri a guardarli e non capisci piú in quale cazzo di anno in quale cazzo di posto sei. Dove. Quando. E loro pogano. E tu chiudi gli occhi strettissimi e cadi quasi.

Shadowplay. Che ciao proprio ormai. La testa è persa da un pezzo e vuoi solo inchinarti al cospetto di Hooky. Di tutti i presagi di morte e di tutte le dichiarazioni d’amore al disagio permanente. I was moving through the silence without motion, waiting for you. In a room with a window in the corner I found truth. E le note singole nel mezzo della canzone. To the centre of the city in the night, waiting for you.

Wilderness, Interzone, I remember nothing.

E ciao again, uncle Hook. Ma noi, oh – tutti noi lo sappiamo che manca ancora qualcosa.
E le urla. E le mani. E gli stivali, porco cazzo sarò anche 10 cm più alta ma quanto cazzo pesano ‘sti stivali. E la stanchezza del giorno. E la noia del lunedí. Andiamo Hooky, andiamo. Che qui noi non si vuole pensare ad altro che a te ancora per un po’.

Ed ecco. Dead souls. Transmission.
E finalmente quella che sí, anche a Virgin Radio conoscono. Quella che sí, che cazzo mai potrai dire ancora. E ti trovi lí a muoverti fuori controllo, mentre urli Why is the bedroom so cold? You’ve turned away on your side. Di tutti i pessimi finali e di tutte le angosce estremizzate. Delle consapevolezze taciute. But love, love will tear us apart again.
E neanche il tempo di realizzare che è già finita e Hooky saluta e lancia la maglietta inzuppata di sudore al pubblico, la maglietta dei Batman e Superman che voglio sperare l’abbia pagata un cazzo – visto quant’era brutta.
Lancia la maglia ed è out, in un lampo si chiude tutto.

E io volevo la scaletta ma non vinco e la mia amica chiede il plettro a Hooky Jr e me lo regala. So’ soddisfazioni.

E niente.
Anche questa once in a life è andata.


Thanks Heriana per le foto, non ricordo più quali erano le tue e quali le mie ❤

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