Iggy Pop @ Heineken Music Hall, Amsterdam 

Eh, la differenza. La differenza.
Che poi ti rendi conto di tutto. Del perché questo nano di 69 anni è leggenda. Ti rendi conto del perché tutto quello spirito è diventato successo. Del carisma.
Ti rendi conto che gli artisti che credi artisti – beh, a volte la parola è da rivedere.

Ma forse la differenza è proprio questa. Che lui non è l’artista. Lui è il selvaggio. Che lui è l’eccezione – la mina vagante. E che lo è da 40 anni.
Lui non entra in scena. Lui ci esplode, in scena.

E inizia con Lust for life. Inizia con lo scompiglio. Che puó pure permettersi di non lasciare le canzoni più famose alla fine.
Inizia ed è come un lacrimogeno lanciato in mezzo alla folla. I movimenti scomposti.

Io schizzo via dal mio posto assegnato. Maledetti cazzo di olandesi e le vostre cazzo di spalle enormi.
Sguscio dietro le schiene sudate, percorro le prime file rapida.
Raggiungo la transenna frontale. Prima. Prima cazzo di fila!

E lo vedo dimenarsi, che siamo già al ritornello. E merda – mi sto commuovendo.
E urla e salti.

Il tizio della security davanti a me mi sorride stando impassibile.
Il tizio della security davanti a me ama Iggy Pop.

Oh, che bellezza sto concerto – anche da sola. Che fino a ieri manco avevo il biglietto. E mó sono in prima fila. Culo, si chiama.

E con tutti i concerti low-fi che mi sparo – con tutti i concerti arrabattati è un bel cambio di prospettiva una qualità di questo genere.
Non fraintendetemi eh.
Io amo il low-fi.
Solo che a volte dimentichi cosa significa vedere un live in grazia del signore.

[Hey Hooky, non volermene. Il mio cuore è con te – minchia ma certa gente è inarrivabile.]

Quest’uomo è la storia.
E stupisce.

Prima di tutto nelle proporzioni.

Ma secondo voi quanto è alto Iggy Pop?
Poco meno di Josh Homme? Seh.
Solo nelle foto.
Iggy and me nel club del metro e mezzo forevah.

Comunque.

Post pop depression tour. Che l’album era una meraviglia e il titolo – beh, il titolo lo adoro.
[comprato spilletta, vedere foto per testimonianza]

Che stiamo decadendo, noi e la sua pellina flaccida che gli copre lo scheletro. Siamo la caduta del rock. E del pop. Siamo la depressione post orgasmica. Siamo in ritardo. Siamo la non possibilità.

Ma. Ma.
Mai. Mai perdere la speranza. Mai mollare. Tenere duro.

Cosí ci dice Iggy tra una canzone e l’altra.
Cosí ci dona tutta l’energia positiva del declino. Cosí ci insegna ad andare a mille per tutti i giorni che ci rimangono.
E a far vedere le mutande blu.
E a simulare amplessi sulle casse.
E a essere svergognati come un dodicenne con l’ormone impazzito.

Oh, Iggy.

E inizi a chiederci dove cazzo è il tuo Valhalla e ci riempi di diti medi e parole e saluti. E vuoi vedere il pubblico sulle gradinate.

E ti butti sulla folla zoppicando, il volo di un attimo e i body guards faticano a riportarti a galla sul palco. E stai su di nuovo e loro si voltano e sbam! – un altro tuffo. Due cazzo di stage diving. C’hai 69 anni e ora ci spieghi quale cazzo è il tuo segreto.
Ah, le droghe forse? Boh.

Ma le canzoni volano veloci e Josh Homme ti fa una meravigliosa imponente compagnia.
Imponente e senza difetti. Che questo concerto non ha una nota fuoriposto.
Flawless, cazzo.

E sei un folletto sciancato, Iggy.
Un cazzo di folletto dispettoso con i nervi tesi e la pelle dura – che non cede.
La voce cavernosa – che mi chiedo da dove cazzo la produca un corpo cosí piccolo.

E non sbaglia un colpo.
E scende dal palco ringraziando.
Gira intorno alle transenne, lasciandosi abbracciare e abbracciando.
E stringendo mani.
Inclusa la mia.

Stringo la mano a questa leggenda, neanche mi ricordo cosa sta cantando.

Gardenia.

The Passenger.
Oh. Ma come si possono trovare le parole per descrivere The Passenger?

E tutti le inniezioni di anni in quella canzone. E tutti i finestrini e le stazioni e le persone. E gli occhi e le strade. Come si possono descrivere i giorni che ci hanno fatto arrivare fin qui? And I ride e ride. And I sclero – anche. E anche il pubblico intorno.
E la security davanti a me ridacchia e canta. E muove un pochino la testa, impercettibile.

E il respiro affanna e rimbalzi i piedi in terra e guardi lui e guardi gli altri attraverso i tuoi capelli sugli occhi e guardi in alto e pensi che no – come altro puoi rivivere in quei 3 minuti tutte le volte che quella canzone ti ha fatto da colonna sonora. Le volte da sola con gli auricolari – le volte a ballarla in camera. Le volte in treno e le mille stanze della tua vita. Le volte che questa faccia era nella tua tv. E che con gli occhi fuori dalle orbite cresceva di anni e sostanze. Di visioni, strisce bianche e storia. Di perversioni e provocazioni. Cresceva di Berlino, cresceva sul fondo e sulla risalita. Cresceva di pupille diversamente dilatate, cresceva senza realtà. Cresceva come un incidente, un incidente perfetto. Una narrazione impeccabile delle possibilità della vita. Uno schianto sulla Terra.

Ed è davanti a te, quell’incidente perfetto. E ti canta and I ride and I ride.
Eh. Cosa cazzo vorresti commentare ancora?

E non lascia spazio al pensiero – che China Girl è già qui.
Ed è una cazzo di preghiera, sta China Girl. È una preghiera che strazia lo stomaco e il cuore e muove le lacrime.

E lui prega l’uomo venuto dalle stelle, prega l’ultima black star e l’alieno che l’ha disintossicato. Prega con la voce che raschia, prega i ragni da Marte e gli eroi per un giorno. Prega tutto questo insieme, prega per un attimo, le ginocchia storte e le mani al cielo. Prega cosí. Prega il ricordo e il caos. Prega questo pugno di mesi e di assenza. Prega la vita e la morte.

E uccide il primo atto.

E ci prepara a una fine – oh, che fine.

Con le canzoni più dolcine dell’album. Chocolate drops e Parguay.
E finire con Success.

Oh.
Oh, Iggy.
Finire con le immagini del tuo corpo in movimento.
Finire con la tua voce e una speranza che da dove cazzo viene – una speranza che non avevi visto arrivare.

Oh, Iggy.

Once in a life time, questa serata.


Thanks to Roberta for the video.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. rocknbioblog ha detto:

    Te se ama, bomba questo post xD

    Liked by 1 persona

    1. Valentina ha detto:

      Grazie! Bomba lui 🙂

      Mi piace

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