Intervista ad Andrea Spinelli

il
Manuel Agnelli
Manuel Agnelli by Andrea Spinelli

Incontro virtualmente Andrea Spinelli per la prima volta su XL, con il suo live painting al concerto de Il Teatro degli Orrori.
Inizio a seguire il suo lavoro, mi incuriosisco. Si tratta di due progetti, OnStage Portraits e a Live Painting.
E siccome non sono in grado di farmi i fatti miei, iniziamo a chiacchierare su FB.
Qui l’intervista che ne è scaturita, dove ci spiega meglio in cosa consistono entrambi.

Raccontami un po’ com’è nata l’idea di dipingere durante i live.
In realtà quel che faccio ora è la versione più “completa” di quel che ho fatto spesso in passato, cioè prendere “appunti” durante i concerti, schizzare su fogli volanti o supporti occasionali (pagine di libri ad esempio). Mi piaceva molto l’idea di poter fondere due arti apparentemente distanti e che utilizzano linguaggi diversi. Mi piace sperimentare, complicare le cose e poi cercare di semplificare il tutto per ottenere uno schema, un modo di fare o di vedere le cose.

Durante un concerto sei distratto dal dover ritrarre i musicisti. Hai mai il desiderio di mollare pennelli e colori e correre a cantare tra il pubblico?
Ahahah! È una domanda divertente! Mentre faccio OnStage Portrait (ovvero schizzo su un taccuino per terminare poi a casa con gli acquerelli) tante volte si, non vedo l’ora di finire gli schizzi per godermi il concerto.. mentre faccio Live Painting invece, raggiungo il massimo del coinvolgimento e sto molto bene in quella specie di “trance”. È come se riuscissi ad ascoltare “da lontano” tutto ciò che accade sul palco pur dedicando totalmente la mia attenzione a ciò che sto dipingendo. È bellissimo.

Ti ricordi qualche momento particolarmente emozionante e significativo durante una sessione di live painting?
Nulla in particolare di per sè, ma ricordo tanti piccoli frammenti di diversi concerti: battute che vengono dette al microfono, il pubblico che ride, alcuni movimenti dei musicisti mentre suonano che catturano la mia attenzione, sensazioni improvvise molto forti.. a ricordo è tutto abbastanza vago. Non riesco ad isolare momenti o emozioni in particolare!

Il pubblico presente può vedere ciò che stai dipingendo o lo pubblichi solo successivamente?
Il pubblico spesso si avvicina con curiosità, cerca di capire perchè sono lì, chi sono e cosa sto facendo. All’inizio alcuni stanno ad una certa distanza, quasi potessi in qualche modo “attaccarli”… ahahah! Poi alla fine incrociamo i nostri sguardi, ci salutiamo, molti si complimentano con me, io mi imbarazzo e torno subito al lavoro.

C’è un artista che desideri ritrarre e non sei ancora riuscito a incontrare?
Ti sembrerà strano ma gli artisti che riesco a ritrarre con più naturalezza sono quelli “sconosciuti” (o almeno, che io non conosco). Questa cosa è molto affascinante e ho constatato nel tempo essere una costante. È un pò come quel koan che dice “Se incontri il Buddha lungo la tua strada uccidilo”: passi tutta la tua adolescenza a osannare i tuoi miti del rock, poi quando ci sei davanti e vuoi ritrarli devi fare a botte con quest’immagine mitologica che ti sei creato in testa. Mentre invece ritrarre richiede un modo di vedere le cose diverso, meno “di pancia”. Comunque, scusa se ho divagato: no, non ho artisti in particolare nella mia lista di prossime vittime!

Immagino tu sia un appassionato di musica. Cosa ascolti ultimamente?
Negli ultimi due anni tanta elettronica, Faithless e Paul Kalkbrenner su tutti. Negli ultimi mesi invece ascolto pochissima musica, molto spesso accendo la radio (Lifegate, si può dire?) nella speranza di ascoltare qualcosa di veramente figo che mi colpisca. Sto ascoltando l’ultimo degli Afterhours, Folfiri o Folfox. È un album molto denso e difficile inizialmente da masticare, credo che lo dovrò ascoltare ancora per molto (sono un superfan loro!).

Un album fondamentale per la tua crescita artistica?
Troppi. Veramente troppi. Farei un torto agli altri se te ne dicessi uno… e sono troppi anche gli artisti. Davvero!

Progetti a breve e lungo termine?
A breve inizieremo, assieme ad un caro amico videomaker, a fare delle riprese dei miei live painting durante i concerti, per documentare il tutto. Mi sto attrezzando anche per videoproiettare in tempo reale ciò che dipingo durante i live. Poi ci sono mostre ed eventi veramente interessanti, alcuni da confermare, altri già confermati come la mostra che terrò al MEI Meeting Delle Etichette Indipendenti di Faenza a Settembre.


Seguite su Facebook il lavoro di Andrea.

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