Come il sale

Io me lo ricordo, quel giorno in riva al fiume. Che tu mi tenevi nascoste le mani, e io ti guardavo camminare verso di me come se fossi stato vecchio. 

E ho sognato di questa lettera lunghissima, di questa lettera stravolta e oscena che mi avevi spedito. E la tua lingua mi dicevi, la tua lingua è come il sale e scivola via – scompare sulla carne mentre mi tocchi. 

E pioveva e mi chiudevi gli occhi – e il tuo cane seguiva le mie ginocchia sulla sabbia fradicia. Il cucchiaino e la candela e la cera di una viscosità lunare e le braccia magre. Il materasso macchiato. La cicatrice come un solco sul muro, impressa dietro l’orecchio. Chissà quando faró ritorno. 

La tua lingua mi dicevi, la tua lingua è come il sale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...