Intervista a Rodrigo D’Erasmo – Afterhours @ Q-Factory, Amsterdam

Come quando il più importante gruppo rock italiano degli ultimi vent’anni viene a suonare ad Amsterdam.
I pezzi del nuovo album, un “inedito” che si rivela essere Male di miele. You want it darker prima del concerto. Le creepers di Xavier, la potenza di Manuel. Le chiacchiere in inglese di Dellera, una quasi microfonata in testa al tour manager durante La verità che ricordavo. Il bis e il tris e Quello che non c’è e Non è per sempre. Un gin tonic al bar e gli stroopwaffel nella tasca di Rodrigo.
L’intervista a Rodrigo, prima del concerto.

La premonizione di Io sono il giudice. La sacralità di San Miguel, Manuel una madonna con le braccia al cielo. La danza scomposta di Folfiri o folfox. I pezzi di Ballate per piccole iene. Sfondami il cuore. Il pianoforte ed è quello che sai che ti uccide o è quello che non sai? Il tempo de La vedova bianca. Il plettro tra il pubblico, gli italiani appena arrivati, gli italiani qui da anni. Urlare insieme le nostre canzoni preferite. E il respiro a pieni polmoni nella sala stracolma per cercare di assorbire il momento. E la bellezza collaterale di tutte quelle luci mentre muovi le gambe. Che serata.


[Grazie ad Alessandra per questa avventura ad Attilio per le bellissime foto]

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