We are the dead

il

Un anno nero e violento si chiude con questa canzone.
Come tutto ciò che deve morire.
Come l’intensità della stella nera che diventa ordigno nell’universo.
Come la consapevolezza delle schegge disintegrate.
Come la voce di un dio mutevole che scandisce il tempo.
We are the dead.
L’orizzonte post atomico dei tramonti esplosi male, a nord del nord. Gli occhi annegati e le mani contratte.
Quel fottuto alieno caduto dalle stelle che ancora ci dà il tormento.
Something kind of hit me today, I looked at you and wondered if you saw things my way.
People will hold us to blame, it hit me today, it hit me today.
Quello che mi ha colpito oggi. E ciò che resta del futuro.
We’re taking it hard all the time, why don’t we pass it by? Just reply, you’ve changed your mind.
Questo è il futuro.
Ricordi secchi che stridono sotto le scarpe come ghiaccio sul cemento. L’eutanasia delle relazioni.
La nostra storia era quella delle canzoni.
Quella delle biografie riuscite male – quando porti stupito la mano alla bocca e provi pena per la rock star. La nostra storia era quella di chitarre rubate e chitarre piangenti.
D’improvviso non siamo più spettatori.
Le considerazioni stese ad asciugare, la notte dopo la lotta.
One thing kind of touched me today, I looked at you and counted all the times we had laid.
Pressing our love through the night, knowing it’s right, knowing it’s right.
Now I’m hoping some one will care, living on the breath of a hope to be shared.
Per tutto ciò che abbiamo visto, per tutto ciò che abbiamo detto.
We are the dead, canta ancora lo sciamano della fine lasciandomi senza fiato.
Nell’ora della sua morte riascolto questa canzone.
Che apre gabbie di rancore.
Che apre la porta del tempo che fu. Siamo noi, i morti.
Oh caress yourself, my juicy, for my hands have all but withered.
Il suicidio delle speranze e il fatalismo asettico.
L’autodistruzione, le rughe smentite, la lotta contro il cosmo e l’unica via di fuga nella decadenza dell’estasi.
Because of all we’ve seen, because of all we’ve said, we are the dead.

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