Ci ha fottuto, il post punk

Tipo che forse non ci ho mai capito niente, della funzione della musica. Tipo che forse qualcuno aveva ragione, che il post punk ci ha fottuto. Tipo che forse sarebbe anche ora di smetterla di cercare nella musica un qualche tipo di comprensione per giustificare le nostre depressioni. Che sarebbe ora di smetterla, di attribuirle…

Before I make a move

Che poi quando impari a parlare delle cose arriva subito la domanda sul limite. Sul filtro. Dove ti devi fermare? Che tu mica l’hai capito, quanto sia opportuno dire. E allora vorresti scrivere a chiunque, vorresti dire di tutti i sogni lucidi e di tutti i risvegli impastati. Vorresti dire di tutte quelle cose rimaste lí…

Peter Hook @ Paradiso, Amsterdam 

Hooky. Hey, Hooky. Holy shit, what a concert. And I had to elaborate this concert for quite a while. Another moving in the meanwhile and listen and listen and listen all the songs again and change place again and house and neighbors and view. And mood. And weather. Fucking bipolar weather. Yes, yes, I know….

Siberia, Diaframma

Comunque io quegli 80 euri per il vinile originale di Siberia ce li spenderei. Ce li spenderei eccome, avendoli. Appena trovo un lavoro me lo compro. Lovogliolovoglio. Che non c’è ristampa che tenga. È un discone, quello. E  pretendo l’originale. Ecco. Sapere che i Diaframma sono in giro per l’Italia a suonarlo completo, dal vivo,…

La playlist dell’aereo

La playlist dell’aereo. Un po’ dream pop – con ovvi momenti di pesantezza. Per viaggi di un paio d’ore. Se avete meno tempo, tagliate The dark side of the moon ascoltando solo Eclipse e Brain Damage. Per una variante meno classica, optate per la versione dei Flaming Lips con Henry Rollins. Ricetta #borchiebriciole. 1. The…

Boys don’t cry, The Cure

Quest’album, quest’album. Confesso di aver appena scoperto quest’album. Che qualche settimana fa ero nella my old Milano, con F. Ed era sabato sera, un sabato sera in mezzo a un concerto dei Verdena e a una presentazione di Agnelli al Bloom. Ipoteticamente dull, sabato sera. E un freddo cane, che continuavamo a guardare l’indicatore luminoso…