4 voci e i danni collaterali

Le voci che mi tagliano a pezzetti ultimamente sono dei gran classici. Quel disagiato di Thom Yorke. Quel disperato di Billy Corgan. Kim Gordon, una sensualità mai eguagliata. Bowie. Sempre Bowie. E che ve lo dico a fare. Eh. Iniziamo dal disgraziato. Thom Yorke è venuto per la resa dei conti. Che tutto è iniziato…

Before I make a move

Che poi quando impari a parlare delle cose arriva subito la domanda sul limite. Sul filtro. Dove ti devi fermare? Che tu mica l’hai capito, quanto sia opportuno dire. E allora vorresti scrivere a chiunque, vorresti dire di tutti i sogni lucidi e di tutti i risvegli impastati. Vorresti dire di tutte quelle cose rimaste lí…

Quello che non c’è, Afterhours

Nell’ultimo mese ho scritto davvero pochi post, lo so. E lo so, che poi la metà di quelli che ho scritto son sugli album degli Afterhours (scusate, lo scrivo per intero così mi si indicizza meglio – anche se normalmente direi solo After). E ora tocca all’album della mancanza. Spariamoci sto viaggio nell’album della nostalgia….